Elettrodi per saldare ferro e acciaio

Per il fai da te ma anche per i professionisti del settore, esistono vari tipi di elettrodi per saldare ferro e sono: rutile, basico, inox e cellulosico.

Gli elettrodi per saldare ferro più utilizzati sono il rutile e il basico.

L’elettrodo con rivestimento rutile è di facile accensione e di facile utilizzo in generale. Lo si può usare anche se non si è esperti di saldatura proprio perché non richiede capacità particolari come può avere un saldatore professionista. Inoltre l’elettrodo rutile è perfetto per saldare nella posa più classica e comoda cioè in piano, ed è molto facile da reperire.

Cosa serve sapere sugli elettrodi per saldare ferro e acciaio


L’elettrodo con rivestimento basico può essere utilizzato invece in qualsiasi posizione di saldatura, l’innesco e la facilità di scorrimento però sono più difficili dunque è consigliato a chi ha più esperienza con la saldatura o per chi è un professionista. L’elettrodo basico è importante usarlo quando si ha bisogno di fare delle saldature strutturali, o quando le parti unite sono messe a dura prova da vibrazioni o sollecitazioni.

Per l’acciaio inox, o conosciuto anche come inossidabile, ci sono elettrodi specifici con anima inox che può essere di diverse leghe, come ad esempio 304, 308, 309, ed il più raffinato 316, ma si possono utilizzare anche semplici elettrodi rutili. L’acciaio inox è una lega di ferro ed una parte di cromo che in percentuale deve essere almeno tra il 12% e il 30%. In alcuni casi in questa lega troviamo anche una minima percentuale di carbonio, ma esiste anche la lega di inox completamente priva di carbonio. La percentuale di cromo contenuta nella lega è proprio ciò che rende l’acciaio inox al 100% inossidabile e inattaccabile dagli agenti esterni.

Se si è alle prime armi o comunque poco esperti di saldatura, è quasi sempre consigliato cominciare a saldare con tipi di elettrodi per saldare ferro per la maggior facilità di utilizzo.

L’elettrodo cellulosico ha un rivestimento composto da silicio, manganese ed dal componente più importante che è la cellulosa. Va usato con un voltaggio molto alto e garantisce una forte penetrazione nel materiale. Il cellulosico è usato spesso nella saldatura di tubazioni perché garantisce un’ottima giunzione, permette oltretutto la saldatura in verticale ed in posizioni scomode come ad esempio sopra la testa dell’operatore perché durante la fusione non rilascia detriti ne fa colare il bagno di saldatura.

Esistono vari diametri di elettrodi per saldare ferro e acciaio; la scelta deve essere effettuata in base allo spessore della lamiera da saldare, dalla tipologia di materiale ma anche in base alla tipologia di saldatrice a disposizione. Alcuni modelli per esempio possono saldare gli elettrodi per saldare il ferro, ma potrebbero non essere adeguati per la saldatura dell’alluminio.

Tutte le saldatrici di nuova generazione con tecnologia inverter, permettono la saldatura della maggior parte degli elettrodi rivestiti, cosa che non era possibile con la vecchia tecnologia tradizionale a trasformatore.

Come scegliere gli elettrodi per ferro e acciaio in base allo spessore

La prima regola che insegno sempre a chi inizia è semplice: il diametro dell’elettrodo va scelto in funzione dello spessore della lamiera, non viceversa. Un errore tipico del fai da te è acquistare un’unica scatola di elettrodi da 2,5 mm e usarla per qualunque lavoro: il risultato sono cordoni bucati sui lamierini sottili e penetrazione insufficiente sui profilati robusti.

Ecco una tabella di riferimento rapida che uso quotidianamente in officina per la saldatura ad elettrodo MMA su ferro e acciaio al carbonio:

Spessore lamiera Diametro elettrodo Amperaggio consigliato Tipo elettrodo
1 - 2 mm1,6 mm30 - 55 ARutile (E6013)
2 - 3 mm2,0 mm50 - 75 ARutile (E6013)
3 - 5 mm2,5 mm70 - 100 ARutile o basico
5 - 8 mm3,25 mm100 - 140 ABasico (E7018)
8 - 12 mm4,0 mm140 - 190 ABasico (E7018)
oltre 12 mm5,0 mm190 - 250 ABasico (E7018)

La regola pratica è: amperaggio = diametro elettrodo (in mm) × 35-40. Per un elettrodo da 2,5 mm su ferro standard si lavora bene tra 70 e 100 ampere; con i basici tendenzialmente verso il limite alto, con i rutili verso il basso. Trovi tutta la gamma sul nostro shop nella categoria elettrodi per saldatura MMA.

Elettrodi per ferro e acciaio al carbonio: E6013 vs E7018

Il ferro dolce (acciaio a basso tenore di carbonio, fino a circa 0,25% di C) è il materiale più diffuso in carpenteria leggera, in cancelli, ringhiere, recinzioni e nelle riparazioni di tutti i giorni. Per saldarlo si usano essenzialmente due famiglie di elettrodi rivestiti.

Elettrodo rutile E6013 - il più facile da usare

L’E6013 è il classico elettrodo rutile da banco di lavoro. Ha innesco immediato anche con saldatrici economiche, scoria che si stacca con un colpo di martellina, cordone esteticamente pulito e funziona sia in corrente continua che alternata. È l’elettrodo che consiglio sempre a chi parte da zero o deve fare lavori di carpenteria leggera in piano e leggermente inclinato.

Ideale per: cancelli, recinzioni, riparazioni di carrelli, profilati fino a 5 mm di spessore. La nostra selezione completa la trovi nella categoria elettrodi rutili per acciaio dolce e ferro.

Elettrodo basico E7018 - per saldature strutturali

L’E7018 è l’elettrodo basso idrogeno che richiede un po’ più di mestiere ma offre caratteristiche meccaniche superiori: alta resilienza, ottima tenacità anche a basse temperature, perfetto per giunti che lavorano sotto sforzo o vibrazione. Si usa esclusivamente in corrente continua con polo positivo all’elettrodo (DC+) e va conservato in essiccatore o forno a 100-150 °C, perché assorbe umidità in fretta.

È l’elettrodo prescritto su carpenteria pesante, strutture portanti, riparazioni di parti meccaniche soggette a fatica. Per approfondire la scelta consulta i nostri elettrodi basici per saldatura acciaio dolce e ferro.

Elettrodi per acciaio inox: E308L, E309L, E316L

Saldare l’acciaio inossidabile richiede elettrodi specifici, perché bisogna preservare nel cordone le caratteristiche di resistenza alla corrosione del materiale base. Usare un elettrodo per ferro dolce su un AISI 304 significa rovinare il pezzo: la zona saldata arrugginirà nel giro di poche settimane. Ecco le tre sigle che devi conoscere.

E308L - per acciai 304 e 304L

L’E308L (la "L" sta per Low Carbon, basso carbonio) è l’elettrodo standard per la saldatura dell’acciaio AISI 304 e 304L, il più diffuso degli inox austenitici. Si usa per cucine industriali, serbatoi alimentari, arredo urbano, caldareria leggera. Il basso tenore di carbonio (≤0,04%) evita la precipitazione dei carburi di cromo, che è la causa principale della corrosione intergranulare nei cordoni inox.

E309L - per giunti misti acciaio-inox

L’E309L è il jolly delle saldature dissimili: si usa quando devi saldare un pezzo di inox a un pezzo di acciaio al carbonio (es. una mensola inox su un telaio in ferro). La composizione più ricca di cromo e nichel "compensa" la diluizione con il ferro e garantisce un giunto sano. Lo uso anche su acciai inox di cui non conosco la lega esatta.

E316L - massima resistenza chimica

L’E316L contiene molibdeno e va usato quando si salda l’AISI 316/316L, l’inox tipico dell’industria chimica, marina e farmaceutica, perché il molibdeno protegge dalla corrosione da cloruri (acqua di mare, salamoie, cloro). È l’elettrodo che ti serve per parti esposte ad ambienti aggressivi o a contatto con prodotti chimici.

Tutti questi elettrodi inox sono disponibili nella categoria dedicata elettrodi per saldatura inox. Per scegliere il rivestimento giusto fra rutili e basici puoi anche consultare l’articolo dedicato sul nostro blog.

Elettrodi per ferro zincato: precauzioni e tecnica

Il ferro zincato è uno dei materiali più ostici da saldare a elettrodo, e ti spiego perché. Il rivestimento di zinco fonde a 419 °C e vaporizza intorno ai 906 °C: durante la saldatura crea fumi tossici (ossido di zinco) e provoca porosità nel cordone perché lo zinco gassoso resta intrappolato nel bagno.

Per saldare il ferro zincato in modo corretto consiglio questa procedura:

  1. Asportare lo zinco nella zona di saldatura con una mola, una spazzola metallica o con sgrassante specifico, su una fascia di almeno 2-3 cm per lato. Questa è la differenza tra un cordone sano e uno bucato.
  2. Usare un elettrodo rutile E6013 di diametro contenuto (2,0 - 2,5 mm), abbassando l’amperaggio di circa il 15% rispetto al ferro nudo per non vaporizzare ulteriore zinco.
  3. Lavorare in tiro o leggermente in spinta, mantenendo un arco corto, per favorire l’uscita dei gas dal bagno.
  4. Aspirare i fumi o lavorare in ambiente molto ventilato: i vapori di zinco causano la cosiddetta "febbre da fonditore" (sintomi simil-influenzali per 24-48 ore).
  5. Ripassare con zincante a freddo (zinco spray) la zona saldata, per ripristinare la protezione anticorrosiva.

Per il ferro zincato esistono anche elettrodi rutili specifici per zincati o pre-verniciati, formulati per gestire meglio i fumi e la porosità. Sui lavori importanti su zincato, comunque, valuta sempre l’alternativa MIG/MAG con filo animato o, ancora meglio, una giunzione meccanica (rivetti, viti, bulloni).

Codici e sigle degli elettrodi spiegati: come leggere la confezione

La sigla stampata sugli elettrodi rivestiti segue lo standard AWS A5.1 (American Welding Society) ed è universalmente usata. Vediamo come decifrarla con due esempi pratici.

Cosa significa E6013

  • E = Electrode (elettrodo rivestito per saldatura ad arco)
  • 60 = resistenza minima a trazione del cordone in ksi (60.000 psi, circa 430 MPa)
  • 1 = posizione di saldatura (1 = tutte le posizioni)
  • 3 = tipo di rivestimento e corrente: 3 indica rutile ad alto contenuto, utilizzabile in AC, DC+ e DC-

In sintesi: rutile multiposizione con resistenza di 430 MPa, l’elettrodo "tuttofare" per ferro e acciaio dolce.

Cosa significa E7018

  • E = Electrode
  • 70 = resistenza minima 70.000 psi (circa 490 MPa)
  • 1 = tutte le posizioni
  • 8 = rivestimento basico a basso idrogeno, polvere di ferro, corrente continua DC+ o AC con trasformatore adatto

L’E7018 ha quindi una resistenza più alta dell’E6013 e caratteristiche di tenacità e resilienza nettamente superiori, ideale per strutture e giunti critici.

Cosa significa E308L (inox)

Per gli inox la sigla cambia: E308L-16 indica una composizione di anima 308 (≈19% Cr, 9% Ni), con basso carbonio (L), rivestimento rutilico (16). L’E316L-16 aggiunge il molibdeno per resistere ai cloruri.

Tabella amperaggio per diametro elettrodo

Una delle domande che ricevo più spesso è: "Quanti ampere servono per un elettrodo del 2,5?". La risposta dipende dal tipo di rivestimento e dalla posizione di saldatura, ma ecco i range affidabili che ti permettono di partire senza sbagliare.

Diametro Rutile E6013 Basico E7018 Inox E308L
1,6 mm30 - 55 A40 - 60 A25 - 50 A
2,0 mm45 - 75 A55 - 85 A40 - 70 A
2,5 mm70 - 100 A80 - 115 A60 - 95 A
3,25 mm100 - 140 A110 - 160 A85 - 125 A
4,0 mm140 - 190 A150 - 220 A120 - 170 A
5,0 mm190 - 250 A200 - 280 A160 - 220 A

Tieni presente che in verticale ascendente e in sopratesta si abbassa l’amperaggio del 10-15% per non perdere il controllo del bagno. In piano si può lavorare al limite alto del range per avere maggiore produttività e penetrazione. Per scegliere la macchina giusta vedi la nostra categoria saldatrici inverter MMA a elettrodo.

Migliori marche di elettrodi: cosa scegliere

Sul mercato italiano si trovano decine di marchi di elettrodi, di qualità molto variabile. Negli anni in cui ho lavorato in Telwin ho avuto modo di testare praticamente tutto, ed ecco la mia selezione delle marche affidabili a vario livello di prezzo.

  • Lincoln Electric - storicamente il riferimento mondiale, eccellente uniformità del rivestimento, innesco impeccabile. Linee Omnia (rutile) e Conarc (basico) sono uno standard per i professionisti.
  • ESAB - svedesi, qualità top sui basici (linea OK 48.00), molto usati nella carpenteria pesante e nei cantieri navali.
  • Oerlikon - francesi-svizzeri, ottimi rutili (Fincord) e ottimi inox. Prezzo medio-alto.
  • Telwin - marchio italiano, gamma completa rutili/basici/inox a prezzi competitivi, qualità costante. Ideali per officina e fai da te avanzato.
  • Deca - altro marchio italiano, buon rapporto qualità/prezzo, gamma ben distribuita per uso hobby e semi-professionale.
  • Stayer / Saldoinox - marchi spagnoli/italiani con specialità sugli inox e materiali speciali, prezzo intermedio.

Il consiglio pratico: per il fai da te puoi puntare su Telwin o Deca senza problemi. Per lavori strutturali o omologati, scegli sempre Lincoln, ESAB o Oerlikon, perché i certificati di qualità del materiale d’apporto sono richiesti dalle norme (EN 1090, ISO 3834).

Errori comuni nella saldatura ad elettrodo (e come evitarli)

Negli anni mi sono accorto che chi inizia a saldare a elettrodo commette quasi sempre gli stessi errori. Eccoli, con la soluzione pratica per ciascuno.

1. Elettrodo umido

I basici E7018 in particolare assorbono umidità in poche ore se lasciati all’aria. Risultato: porosità, cricche a freddo, innesco impossibile. Conservali in scatola sigillata o, meglio, in essiccatore a 100-150 °C. Se la scatola è aperta da settimane, scartali.

2. Amperaggio sbagliato

Troppi ampere = bucature, schizzi enormi, elettrodo che si attacca. Pochi ampere = cordone "appoggiato" senza penetrazione, scoria difficile da staccare. Parti dal valore medio della tabella sopra e regola di ±10 A in base al risultato.

3. Arco troppo lungo

Un arco lungo (più di 3-4 mm) introduce ossigeno e azoto nel bagno, causando porosità e schizzi. La regola d’oro: l’arco deve essere lungo quanto il diametro dell’elettrodo. 2,5 mm di elettrodo = 2,5 mm di arco.

4. Velocità di avanzamento sbagliata

Troppo veloce: cordone stretto e non penetrato. Troppo lento: cordone largo, surriscaldato, materiale base che si deforma. La velocità giusta produce un cordone con sovrapposizione delle "scaglie" simile a una squamatura uniforme.

5. Pulizia insufficiente del materiale

Vernice, ruggine, olio, zinco generano porosità e inclusioni di scoria. Spazzola metallica e sgrassante prima di saldare: cinque minuti di preparazione valgono mezz’ora di rifacimenti.

6. Polarità sbagliata

I rutili E6013 vanno bene in DC+ o DC- e anche in AC. I basici E7018 vogliono solo DC+ (positivo all’elettrodo). Gli inox tipicamente DC+. Se l’elettrodo si "appiccica" o non scorre, prova a invertire la polarità sulla saldatrice.

7. Saldatrice sottodimensionata

Una macchina da 130 A non gestirà mai bene un elettrodo da 4 mm a piena potenza. Verifica il fattore di servizio (duty cycle): una saldatrice "150 A al 30%" eroga 150 A solo per 3 minuti ogni 10. Per uso continuativo serve un fattore di servizio adeguato.

Marco Sanvido - tecnico ed esperto di saldatura, ex-Telwin

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Marco Sanvido - TuttoSaldatura
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Fondatore di TuttoSaldatura.it ed ex responsabile commerciale Telwin. Con oltre 15 anni di esperienza nel settore della saldatura professionale, seleziona e testa personalmente le migliori attrezzature per hobbisti e professionisti.

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Domande frequenti

Quali sono gli elettrodi migliori per saldare? +
Per saldare ferro e acciaio al carbonio i due elettrodi più diffusi sono il rutile E6013 (facile da innescare, perfetto per fai da te e carpenteria leggera) e il basico E7018 (resistenza meccanica e tenacità superiori, indicato per saldature strutturali). Per l’acciaio inox si usano elettrodi specifici come E308L, E309L o E316L a seconda della lega del materiale base.
Quanti ampere servono per un elettrodo del 2,5? +
Un elettrodo da 2,5 mm di diametro lavora bene tra 70 e 100 ampere con rivestimento rutile (E6013) e tra 80 e 115 A con rivestimento basico (E7018). Sull’acciaio inox si scende a 60-95 A. La regola pratica è: amperaggio ≈ diametro elettrodo (in mm) × 35-40. In verticale ascendente o sopratesta si abbassa il valore del 10-15%.
Che elettrodi usare per saldare l’acciaio inox? +
Per l’acciaio inox si utilizzano elettrodi con anima inossidabile: E308L per gli AISI 304 e 304L (cucine, serbatoi alimentari, arredo urbano), E309L per i giunti misti acciaio-inox o quando non si conosce la lega esatta, E316L per l’AISI 316/316L con resistenza alle cloruri (industria chimica, marina, farmaceutica). La "L" indica basso carbonio per evitare la corrosione intergranulare.
Cosa non usare su acciaio inox? +
Sull’acciaio inox non vanno mai usati elettrodi per ferro dolce (E6013 o E7018) perché il cordone perde la resistenza alla corrosione e arrugginirà nel giro di settimane. Evita anche spazzole metalliche in acciaio al carbonio (lasciano particelle di ferro che innescano ruggine), mole già usate su ferro, e tracce di olio o vernice non rimosse. Per la pulizia usa solo spazzole in acciaio inox o ottone e dischi nuovi.
Che saldatrice ci vuole per saldare l’acciaio inox? +
Per saldare inox a elettrodo serve una saldatrice inverter MMA con corrente continua DC e regolazione fine dell’amperaggio (la maggior parte degli inverter moderni dai 130 A in su va benissimo). Per lavori di qualità superiore o su spessori sottili è preferibile una saldatrice TIG con gas argon, che dà cordoni puliti e senza scorie. La nostra gamma di saldatrici inverter MMA include modelli adatti.
Quale elettrodo usare per saldare il ferro zincato? +
Per il ferro zincato l’ideale è un elettrodo rutile E6013 di diametro contenuto (2,0 - 2,5 mm), abbassando l’amperaggio del 15% rispetto al ferro nudo. Esistono anche elettrodi rutili specifici per zincati e pre-verniciati che gestiscono meglio fumi e porosità. Fondamentale: asportare lo zinco nella zona di saldatura per almeno 2-3 cm per lato, lavorare in ambiente ventilato e ripassare con zincante a freddo a fine lavoro.
Che tipo di elettrodo è il 6013? +
L’E6013 è un elettrodo rivestito a rutile ad alto contenuto, decifrato secondo lo standard AWS A5.1: E (electrode), 60 (resistenza minima 60 ksi ≈ 430 MPa), 1 (utilizzabile in tutte le posizioni), 3 (rivestimento rutile, corrente AC, DC+ e DC-). È l’elettrodo "tuttofare" per ferro e acciaio dolce: facile da innescare, scoria che si stacca con un colpo di martellina, cordone esteticamente pulito.
Che tipo di elettrodo è il 7018? +
L’E7018 è un elettrodo rivestito basico a basso idrogeno con polvere di ferro: E (electrode), 70 (resistenza minima 70 ksi ≈ 490 MPa), 1 (tutte le posizioni), 8 (rivestimento basico, corrente continua DC+ o AC). Offre alta resilienza, ottima tenacità anche a basse temperature, ideale per saldature strutturali, carpenteria pesante e parti soggette a fatica. Va conservato in essiccatore perché assorbe umidità in fretta.