Differenza tra la saldatura MIG e TIG: Guida completa

Nel mondo della saldatura sia a livello industriale/professionale che a livello FaiDaTe esistono 3 principali processi di saldatura: MMA(elettrodo rivestito), MIG/MAG (filo continuo), TIG.

Ognuno di questi processi ha determinate qualità e determinati limiti; per questa motivazione un processo è più o meno adatto rispetto ad altri per svolgere una lavorazione specifica. Il processo di saldatura ideale viene dettato in base a specifici fattori che sono principalmente: spessore del materiale base, tipologia dello stesso, forma e posizione di saldatura, lunghezza del cordone, luogo di lavoro.

A livello industriale e artigianale i processi di saldatura più utilizzati sono quelli che sfruttano la protezione gassosa MIG/MAG e TIG, poiché permettono di proteggere in modo molto efficace il bagno di fusione evitandone l'ossidazione. Inoltre la protezione gassosa rende l'arco di saldatura più stabile e facilmente controllabile e di conseguenza permette di eseguire lavorazioni di maggior qualità. Vediamo quindi la differenza tra saldatura MIG e TIG.

Differenza tra saldatura MIG e TIG

Il processo di saldatura MIG e TIG sono molto diversi tra loro; analizziamo singolarmente ognuno di questi processi e infine mettiamo a confronto e sottolineiamo la differenza tra saldatura TIG e MIG.

saldatura MIG/MAG (Metal Inert/Active Gas) questo particolare processo di saldatura è senza dubbio la tecnica di saldatura più utilizzata a livello industriale poiché garantisce la resa maggiore in termine di metallo apportato e permette lavorazioni prolungate senza la necessità di interrompere la lavorazione per riequipaggiare il generatore di saldatura come avviene ad esempio per il processo MMA.

Nella saldatura MIG/MAG l'arco di saldatura e il bagno di saldatura avvengono per mezzo di una serie di cortocircuiti controllati in successione nel momento in cui il filo erogato dalla torcia viene a contatto con il materiale base da saldare.

In un apposito spazio chiamato vano porta bobina è presente un supporto (aspo) che permette l'alloggiamento di una bobina di filo. Il gruppo trainafilo, responsabile dell'erogazione in modo controllato e regolare del filo, ha lo scopo di prelevare il filo dalla bobina e spingerlo attraverso il fascio cavi della torcia fino a farlo fuoriuscire dal tubetto di contatto posto all'estremità della torcia MIG e dare vita al bagno di saldatura.

Il processo di saldatura MIG/MAG è detto anche saldatura a filo continuo; è un processo di saldatura semi automatico perché, oltre all'abilità manuale dell'operatore nel gestire e pilotare l'arco di saldatura, è fondamentale l'esperienza del saldatore nella fase di impostazione della tensione corretta e la quantità in metri/minuto di filo erogato in base alla lavorazione da realizzare.

Prima di procedere ad analizzare le differenze tra saldatura TIG e MIG è bene capire la differenza tra saldatura MIG e MAG; fondamentalmente MIG e MAG sono processi di saldatura molto simili, infatti entrambi si effettuano con un generatore di saldatura a filo continuo, ma l'elemento che cambia è il gas di protezione .

MIG (metal inert gas) dall'acronimo si può capire che questo processo utilizza una protezione gassosa di tipo inerte, il più comune è l' Argon

MAG (metal active gas) questo processo di saldatura al contrario del MIG utilizza una miscela di gas composta da argon e una percentuale variabile di Co2; anche in questo caso il gas Argon è inerte e serve per proteggere il bagno di saldatura, ma la Co2 prende parte al processo interagendo attivamente e garantendo una buona penetrazione.

Esaminiamo ora il processo di saldatura TIG che ci permetterà di comprendere in modo più chiaro le differenze tra saldatura MIG e TIG.

La saldatura TIG ( tungsten inert gas) è un processo che utilizza un elettrodo in tungsteno infusibile sotto protezione di gas inerte argon.

L'elettrodo in tungsteno infusibile è il responsabile dell'innesco e del controllo dell'arco di saldatura tra lo stesso e il materiale base collegato alla massa. L'arco elettrico a sua volta è il responsabile della creazione del bagno di saldatura e con il processo TIG è possibile creare un cordone anche senza l'ausilio di materiale d'apporto. L'arco di saldatura generato dal TIG è molto stabile e permette all'operatore di aggiungere manualmente del materiale d'apporto introducendolo con un' apposita bacchetta direttamente all'interno del bagno di saldatura per dare struttura e resistenza al cordone.

Differenze tra saldatura MIG e TIG

TIG

MIG

Autonomia di lavorazione

Bassa autonomia se utilizzato con materiale d'apporto

Elevata fino all'esaurimento della bobina

velocità di lavorazione

Bassa, la saldatura TIG è un processo lento

Elevata, permette di realizzare cordoni di grandi dimensioni in tempi brevi

Impiego di lavorazione

Tutti i metalli

Tutti i metalli

Stabilità dell'arco e resa estetica

Elevate, il cordone non necessita di lavorazioni di rifinitura poiché il processo TIG non emette proiezioni

Medio/Elevate, il cordone necessita di piccoli lavori di rifinitura se i parametri non sono stati impostati a dovere

Difficoltà d'utilizzo

Elevata, poiché l'operatore per procedere con l'inserimento del materiale d'apporto deve usare in modo coordinato entrambe le mani

Bassa, il processo di saldatura MIG è di facile impiego, dopo alcune prove si possono ottenere i primi buoni risultati

Cos'è la saldatura MIG: significato e principio di funzionamento

L'acronimo MIG significa Metal Inert Gas, ossia "metallo sotto gas inerte". È un processo di saldatura ad arco elettrico in cui l'arco scocca tra un filo metallico continuo, che funge contemporaneamente da elettrodo e da metallo d'apporto, e il pezzo da saldare. La zona di fusione viene protetta dall'aria atmosferica grazie a un flusso di gas inerte, tipicamente argon puro al 99,99%.

Il principio di funzionamento è semplice: il generatore alimenta il filo a una velocità costante (espressa in metri al minuto), il filo arriva fino al tubo di contatto della torcia e, toccando il pezzo collegato a massa, innesca l'arco. Una serie di cortocircuiti controllati ad alta frequenza fa fondere il filo che, gocciolando nel bagno, genera il cordone di saldatura.

La saldatura MIG è particolarmente apprezzata per la sua produttività: il filo viene erogato in modo automatico, l'operatore deve solo guidare la torcia. Per questo motivo è il processo preferito in carpenteria pesante, carrozzeria, costruzioni metalliche e linee produttive. Se vuoi approfondire l'attrezzatura, puoi consultare la nostra gamma di saldatrici a filo continuo MIG/MAG.

A cosa serve la saldatura MIG

La saldatura MIG serve principalmente a unire lamiere e profilati di acciaio, acciaio inox e alluminio con cordoni continui e produttivi. È il processo ideale quando devi realizzare metri di cordone in poco tempo: telai, cancelli, ringhiere, scocche di automobili, serbatoi, condotte, strutture in carpenteria. Nella manutenzione industriale è insostituibile per le riparazioni rapide su elementi di grande spessore.

Cosa si può saldare con il MIG

Con la saldatura MIG (gas inerte puro, di solito argon) si saldano in modo eccellente l'alluminio e le sue leghe, il rame, alcune leghe di nichel, e in genere tutti i materiali sensibili all'ossidazione. Per ferro, acciaio al carbonio e inox si usa di norma il procedimento MAG (con miscela attiva), che il mercato italiano continua però a chiamare comunemente "MIG" per semplicità. In sintesi, una saldatrice MIG/MAG consente di lavorare praticamente tutti i metalli ferrosi e non ferrosi, a patto di scegliere filo e gas corretti.

Cos'è la saldatura MAG: gas attivo e differenze con il MIG

L'acronimo MAG significa Metal Active Gas: il principio è identico a quello del MIG, ma il gas di protezione non è puramente inerte. Si utilizza una miscela di argon e anidride carbonica (CO2), oppure CO2 al 100%, in cui la componente attiva partecipa chimicamente al bagno di fusione modificandone le caratteristiche.

Cosa cambia tra MIG e MAG

La differenza tra MIG e MAG sta esclusivamente nel gas di protezione e, di conseguenza, nei materiali per cui ciascun processo è ottimale:

  • MIG (gas inerte, argon o Ar+He): si usa per alluminio, rame, leghe leggere e materiali nobili che reagirebbero negativamente con la CO2.
  • MAG (gas attivo, Ar+CO2 o CO2 al 100%): si usa per ferro, acciai al carbonio e acciai basso-legati. La CO2 favorisce la penetrazione e rende il bagno più "caldo" e profondo, a discapito però di un maggior numero di proiezioni (spruzzi) e di una resa estetica leggermente inferiore.

Nella pratica quotidiana, la stessa saldatrice a filo continuo può lavorare sia in MIG che in MAG: basta cambiare la bombola del gas e il filo. Per questo le aziende italiane parlano genericamente di "saldatura MIG", anche quando tecnicamente stanno usando il processo MAG. La differenza tra saldatura MIG e MAG, quindi, è chimica e non meccanica: macchina, torcia e gestione operatore sono identiche.

Cos'è la saldatura TIG: significato e principio di funzionamento

L'acronimo TIG significa Tungsten Inert Gas: si tratta di un processo ad arco elettrico in cui l'arco scocca tra un elettrodo non fusibile in tungsteno e il pezzo da saldare. Il bagno è protetto da gas inerte (argon puro) e l'eventuale metallo d'apporto viene introdotto manualmente sotto forma di bacchetta dalla mano libera del saldatore.

A differenza del MIG e dell'MMA, dove l'elettrodo si consuma fondendosi nel cordone, nel TIG l'elettrodo di tungsteno non si consuma: la sua unica funzione è sostenere l'arco. Questo permette all'operatore di controllare in modo separato e indipendente arco, bagno e quantità di apporto. Il risultato è un cordone preciso, pulito, esteticamente perfetto, senza scorie né proiezioni.

La saldatura TIG è la scelta professionale quando contano qualità metallurgica ed estetica: aerospaziale, alimentare (acciaio inox lucidato a specchio), farmaceutico, oleodotti, carrozzeria fine, scultura artistica. Per approfondire tutti i dettagli operativi, leggi la nostra guida completa alla saldatura TIG oppure scopri la nostra gamma di saldatrici TIG.

Che materiali si possono saldare a TIG

Il TIG è il processo più universale per quanto riguarda la varietà di materiali saldabili. Con la corrente continua (TIG DC) si saldano ferro, acciai al carbonio, acciai inox, rame, titanio, nichel e relative leghe. Con la corrente alternata (TIG AC) si lavorano invece alluminio e magnesio: l'alternanza di polarità genera l'effetto di "cleaning" che rompe lo strato di ossido superficiale (allumina) altrimenti impossibile da fondere. Una saldatrice TIG AC/DC è quindi la scelta più completa se vuoi coprire qualsiasi materiale, mentre una TIG DC è sufficiente per chi lavora solo ferro e inox.

Tabella comparativa: differenze tra MIG, MAG e TIG

Confronto saldatura MIG vs TIG: due processi a confronto su acciaio inox

Vediamo a colpo d'occhio la differenza tra saldatura MIG, MAG e TIG sui parametri che contano davvero in officina:

Caratteristica

MIG

MAG

TIG

Significato acronimo

Metal Inert Gas

Metal Active Gas

Tungsten Inert Gas

Gas di protezione

Argon puro (o Ar+He)

Ar+CO2 o CO2 100%

Argon puro 99,99%

Elettrodo

Filo continuo (si consuma)

Filo continuo (si consuma)

Tungsteno infusibile

Materiale d'apporto

È il filo stesso

È il filo stesso

Bacchetta separata (opzionale)

Materiali tipici

Alluminio, rame, leghe nobili

Ferro, acciaio carbonio, inox

Tutti i metalli

Spessori consigliati

Da 0,8 mm a 30+ mm

Da 0,8 mm a 30+ mm

Da 0,3 mm a 10 mm

Velocità di esecuzione

Alta

Molto alta

Bassa

Difficoltà di apprendimento

Bassa

Bassa

Alta

Resa estetica del cordone

Buona

Media (proiezioni)

Eccellente

Costo attrezzatura base

Medio

Medio

Medio-alto

Costo del gas

Alto (argon puro)

Basso (miscela o CO2)

Alto (argon puro)

Uso tipico

Carrozzeria alluminio, leghe

Carpenteria, produzione, FaiDaTe

Inox alimentare, aerospaziale, decorativo

Qual è la saldatura più difficile?

Tra i processi più diffusi, la saldatura TIG è universalmente riconosciuta come la più difficile da imparare. Il motivo è semplice: l'operatore deve coordinare contemporaneamente tre azioni indipendenti:

  • la mano della torcia, che mantiene la giusta distanza dell'elettrodo dal pezzo (2-3 mm) e l'angolo di lavoro;
  • la mano della bacchetta, che inserisce il materiale d'apporto nel bagno con il giusto ritmo;
  • il piede sul pedale, che modula la corrente in tempo reale per non bucare il pezzo.

A questo si aggiungono la cura nella preparazione dei lembi (devono essere assolutamente puliti, senza traccia di olio, ruggine o vernice), l'affilatura corretta dell'elettrodo di tungsteno e la regolazione di parametri come pre-gas, post-gas, frequenza e balance (in TIG AC). Per padroneggiare bene il TIG servono diverse decine di ore di pratica, mentre con la saldatura MIG si ottengono i primi cordoni accettabili già dopo poche ore.

La saldatura più semplice in assoluto è invece la MIG/MAG sintergica, dove la macchina regola automaticamente tensione e velocità filo in base allo spessore impostato. La saldatura MMA a elettrodo è semplice come concetto ma richiede una buona manualità per gestire la lunghezza dell'arco e i depositi di scoria.

Quando scegliere la saldatura MIG e quando la TIG

La scelta tra MIG e TIG dipende da quattro fattori chiave: tipo di materiale, spessore, qualità richiesta, produttività richiesta. Ecco una guida pratica basata sulla mia esperienza in officina:

  • Scegli il MIG/MAG se: devi saldare metri di cordone in poco tempo, lavori su spessori medio-grandi (oltre 3 mm), produci telai, cancellate, carpenteria, riparazioni rapide o lavori automotive di carrozzeria. È anche la scelta consigliata per chi inizia, hobbista o FaiDaTe, perché si impara rapidamente.
  • Scegli il TIG se: devi saldare lamierini sottili (sotto 2 mm), inox a vista, alluminio decorativo, tubi alimentari o farmaceutici, cordoni che resteranno visibili senza rifinitura, materiali esotici come titanio o leghe di nichel.

Molti laboratori professionali tengono in officina entrambe le saldatrici: una MIG/MAG per la produttività e una TIG per i lavori di rifinitura. Le moderne multiprocesso integrano in un unico generatore MIG, MMA e TIG, ottimi per chi ha poco spazio o lavora su commesse molto varie.

Differenza tra saldatura a filo continuo e a elettrodo

Una domanda che ricorre spesso, soprattutto tra chi sta scegliendo la prima saldatrice, è quale sia la differenza tra saldatura a filo e ad elettrodo. Si tratta di due famiglie di processi molto diverse per logica operativa, costo e applicazione.

La saldatura a filo continuo (MIG/MAG) usa un filo metallico avvolto su una bobina che viene erogato automaticamente dalla torcia: l'operatore preme il grilletto e il filo arriva fino al pezzo. Il vantaggio è la continuità di lavoro: si possono fare cordoni lunghi senza interruzioni. Lo svantaggio è la necessità della bombola di gas, che vincola la macchina all'officina.

La saldatura a elettrodo rivestito (MMA) usa invece bacchette di metallo lunghe 30-40 cm coperte da un rivestimento minerale che, fondendo, sviluppa il gas di protezione "in loco". Non serve la bombola, ed è quindi il processo più portatile e robusto: ideale per cantieri, manutenzione esterna, agricoltura, riparazioni in campagna. Lo svantaggio è la necessità di sostituire frequentemente l'elettrodo e di rimuovere la scoria dopo ogni passata.

Per chi inizia in officina, la scelta è quasi sempre la saldatrice MIG/MAG; per chi lavora in campagna o sui cantieri, la saldatrice inverter MMA a elettrodo resta insostituibile.

Le nuove tecniche di saldatura

Negli ultimi anni i tre processi tradizionali (MIG, TIG, MMA) sono stati affiancati da nuove tecnologie che hanno migliorato qualità, produttività e accessibilità della saldatura. Tra le più rilevanti:

  • MIG/MAG sinergico e pulsato: la macchina gestisce automaticamente parametri e forme d'onda per ridurre proiezioni e migliorare l'estetica anche per saldatori meno esperti.
  • TIG pulsato: l'erogazione di corrente alterna picchi e basi a frequenze regolabili, riducendo l'apporto termico e prevenendo la deformazione su lamierini sottili e inox.
  • Saldatura laser handheld: pistole laser portatili che permettono saldature precisissime su acciaio, inox e alluminio con velocità fino a 4-5 volte superiori al TIG, soprattutto in carpenteria leggera e cucina industriale.
  • CMT (Cold Metal Transfer): variante MIG a bassissimo apporto termico per lamierini estremamente sottili e per giunzioni acciaio-alluminio.
  • Friction Stir Welding: saldatura allo stato solido, senza fusione, usata in aerospaziale e nautica per leghe leggere.

Il consiglio operativo di Marco Sanvido, dopo oltre vent'anni in Telwin e oggi alla guida di TuttoSaldatura, è di non lasciarsi sedurre dalla tecnologia più nuova senza prima padroneggiare i processi base: MIG e TIG ben eseguiti coprono il 95% delle esigenze di un'officina moderna. Le nuove tecnologie hanno senso solo quando la produzione lo giustifica.

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Marco Sanvido - TuttoSaldatura
Scritto da

Fondatore di TuttoSaldatura.it ed ex responsabile commerciale Telwin. Con oltre 15 anni di esperienza nel settore della saldatura professionale, seleziona e testa personalmente le migliori attrezzature per hobbisti e professionisti.

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Domande frequenti

Cosa vuol dire saldatura MIG? +

L'acronimo MIG significa Metal Inert Gas, ossia "metallo sotto gas inerte". È un processo di saldatura ad arco elettrico in cui un filo metallico continuo, alimentato automaticamente dalla torcia, fa contemporaneamente da elettrodo e da metallo d'apporto.

L'arco scocca tra il filo e il pezzo da saldare, generando una serie di cortocircuiti controllati che fondono il filo nel bagno di saldatura. La protezione gassosa, garantita da argon puro o miscele a base di argon, isola il bagno dall'aria evitando l'ossidazione e mantenendo l'arco stabile.

Nella pratica italiana, il termine "saldatura MIG" viene spesso usato genericamente per indicare anche la saldatura MAG, che è la variante con gas attivo (CO2 o Ar+CO2) usata per ferro e acciai al carbonio. Tecnicamente parlando, però, MIG e MAG si distinguono solo per il tipo di gas di protezione utilizzato.

Qual è la differenza tra saldatura MIG e MAG? +

La differenza tra MIG e MAG sta esclusivamente nel gas di protezione utilizzato e, di conseguenza, nei materiali per cui ciascun processo è ottimale. Macchina, torcia, filo e gestione operatore sono identici.

Il MIG (Metal Inert Gas) usa un gas inerte puro, generalmente argon al 99,99%, che non reagisce chimicamente con il bagno. È la scelta corretta per alluminio, rame, leghe leggere e materiali nobili che reagirebbero negativamente con la CO2.

Il MAG (Metal Active Gas) usa invece una miscela di argon e anidride carbonica, oppure CO2 al 100%. La componente attiva partecipa chimicamente al bagno favorendo la penetrazione e rendendo il cordone più caldo e profondo. Si usa per ferro, acciai al carbonio e acciai basso-legati. Lo svantaggio è un maggior numero di proiezioni rispetto al MIG puro.

Che differenza c'è tra saldatura TIG e MIG? +

La differenza tra saldatura TIG e MIG è sostanziale e riguarda diversi aspetti. Nel MIG il filo continuo funge contemporaneamente da elettrodo e da metallo d'apporto: si consuma fondendosi nel bagno. Nel TIG l'elettrodo è in tungsteno infusibile e non si consuma; il metallo d'apporto, se serve, viene aggiunto manualmente con una bacchetta dalla mano libera dell'operatore.

Sul piano operativo, il MIG è più veloce e produttivo, ideale per cordoni lunghi e spessori importanti. Il TIG è più lento ma molto più preciso, perfetto per lamierini sottili, inox a vista, alluminio decorativo e materiali esotici.

Anche la difficoltà di apprendimento è diversa: il MIG si impara in poche ore, il TIG richiede decine di ore di pratica perché bisogna coordinare torcia, bacchetta e pedale di regolazione corrente contemporaneamente. Il TIG offre però la resa estetica più alta in assoluto, senza proiezioni né scorie.

Cosa si può saldare con la saldatrice MIG? +

Con una saldatrice MIG/MAG si possono saldare praticamente tutti i metalli ferrosi e non ferrosi, a patto di scegliere correttamente filo e gas. Nello specifico:

  • Ferro e acciai al carbonio: filo SG2/SG3 con gas Ar+CO2 (procedimento MAG).
  • Acciai inox: filo inox 308/316 con miscela Ar+2%CO2 o Ar+He.
  • Alluminio: filo di alluminio con argon puro al 99,99% (procedimento MIG).
  • Rame e bronzo: filo di rame con argon puro, eventualmente preriscaldando il pezzo.
  • Lamiera zincata e galvanizzata: con fili specifici a basso fumo.

Gli spessori lavorabili vanno dal lamierino da 0,8 mm (carrozzeria) fino ai grossi spessori della carpenteria pesante (oltre 30 mm con multipasse). Per riparazioni rapide, telai, cancellate, ringhiere e carpenteria in generale, la saldatrice MIG/MAG è la scelta più produttiva e versatile sul mercato.

Cosa vuol dire saldare a TIG? +

L'acronimo TIG significa Tungsten Inert Gas: tungsteno sotto gas inerte. Saldare a TIG significa creare un cordone facendo scoccare un arco elettrico tra un elettrodo non fusibile in tungsteno e il pezzo collegato a massa, con il bagno protetto da un flusso di argon puro al 99,99%.

A differenza del MIG e dell'MMA, dove l'elettrodo si consuma fondendosi, nel TIG l'elettrodo di tungsteno non si consuma: serve esclusivamente a sostenere l'arco. L'eventuale metallo d'apporto si introduce manualmente con una bacchetta separata, fusa nel bagno con la mano libera dell'operatore.

Il risultato è un cordone preciso, pulito, esteticamente perfetto, senza proiezioni né scorie da rimuovere. È la tecnica scelta in ambiti dove la qualità conta più della velocità: aerospaziale, alimentare, farmaceutico, oleodotti, scultura artistica e carrozzeria fine. È però anche il processo più difficile da imparare, perché richiede coordinazione di entrambe le mani e del piede sul pedale di regolazione corrente.

Qual è la saldatura più difficile? +

Tra i processi di saldatura ad arco più diffusi, la saldatura TIG è universalmente riconosciuta come la più difficile da imparare. Il motivo è la necessità di coordinare contemporaneamente tre azioni indipendenti: la mano della torcia (che mantiene la giusta distanza dell'elettrodo dal pezzo), la mano della bacchetta (che inserisce il materiale d'apporto nel bagno) e il piede sul pedale (che modula la corrente in tempo reale).

A questo si aggiungono la cura nella preparazione dei lembi (devono essere puliti, senza traccia di olio, ruggine o vernice), l'affilatura corretta dell'elettrodo di tungsteno e la regolazione di parametri come pre-gas, post-gas, frequenza e balance in TIG AC.

Per padroneggiare bene il TIG servono diverse decine di ore di pratica. Per confronto, con la saldatura MIG si ottengono cordoni accettabili dopo poche ore. La saldatura MMA a elettrodo è semplice come concetto ma richiede comunque una buona manualità per gestire la lunghezza dell'arco e i depositi di scoria.

Che materiali si possono saldare a TIG? +

Il TIG è il processo più universale per quanto riguarda i materiali saldabili. La scelta della corrente (continua DC o alternata AC) determina cosa puoi lavorare:

  • TIG DC (corrente continua): ferro, acciai al carbonio, acciai inox (austenitici, ferritici, duplex), rame, titanio, nichel e relative leghe come Inconel e Monel, ghisa con elettrodi speciali.
  • TIG AC (corrente alternata): alluminio e magnesio. L'alternanza di polarità genera l'effetto di "cleaning" che rompe lo strato di ossido superficiale (allumina) altrimenti impossibile da fondere visto che fonde a oltre 2000 °C contro i 660 °C del metallo base.

Una saldatrice TIG AC/DC è quindi la scelta più completa, perché copre qualsiasi materiale incluso l'alluminio. Una TIG DC è invece sufficiente per chi lavora solo ferro, inox, rame e titanio. Sul titanio in particolare è necessaria una copertura gas estesa (trailing shield) per proteggere il cordone fino al raffreddamento ed evitare l'ossidazione che lo renderebbe fragile.

Quando scegliere la saldatura MIG e quando la TIG? +

La scelta tra MIG e TIG dipende da quattro fattori fondamentali: tipo di materiale, spessore del pezzo, qualità estetica richiesta, produttività richiesta.

Scegli il MIG/MAG quando: devi saldare metri di cordone in poco tempo, lavori spessori medio-grandi (oltre 3 mm), produci telai, cancelli, carpenteria, fai riparazioni rapide o lavori automotive di carrozzeria. È anche la scelta consigliata per chi inizia, hobbista o FaiDaTe, perché si impara rapidamente e produce subito risultati accettabili.

Scegli il TIG quando: devi saldare lamierini sottili (sotto 2 mm), inox a vista, alluminio decorativo, tubi alimentari o farmaceutici, cordoni che resteranno visibili senza rifinitura, materiali esotici come titanio, nichel o leghe speciali. Il TIG è anche obbligatorio per certificazioni di qualità (aerospaziale, nucleare, food).

Nelle officine professionali si tengono spesso entrambe le saldatrici: la MIG/MAG per la produttività di tutti i giorni e la TIG per i lavori di rifinitura e qualità. In alternativa, le moderne multiprocesso integrano MIG, MMA e TIG in un unico generatore.